Come finirà la sfida dei dazi?

Analisi critica su un evento storico che nessuno si aspettava.

Il mercato delle bevande alcoliche è un settore molto attivo e dinamico con i consumatori pronti a scoprire nuove etichette e bere nuovi drink.

In un mondo sempre più curioso e dinamico il mondo del vino vive ancora di tradizione e secoli di storia, motivo per il quale il vecchio continente guidato da Francia e Italia rappresenta un attore principale, quasi monopolistico.

USA e vino europeo: la sfida dei dazi

Champagne, Bordeaux, Vini rosati della Provenza, Barolo, Brunello, Chianti e Prosecco rivestono un ruolo di primo piano, soprattutto per quanto riguarda l’export europeo di vini e bollicine.

Tuttavia, la minaccia di imposizione di dazi del 200% rappresenta una nuova (e pericolosa) sfida per le aziende vitivinicole tricolore: l’economia europea rischia di perdere quasi 5 miliardi di euro.

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Gli importatori americani

Tra i produttori italiani c’è molta preoccupazione e qualcuno in maniera preventiva, già pensa a rivolgere la propria produzione su altri mercati.

Stesso nervosismo viene anche vissuto dagli importatori e grossisti americani che rischiano seriamente di fallire.

Se inizialmente si era assistito ad un acquisto massivo di etichette provenienti da Italia, Francia e Spagna per riempire i magazzini, l’avvicinarsi del 2 aprile (giorno in cui è prevista l’entrata dei dazi) e l’intransigenza di Donald Trump hanno portato gli wine stakeholder a bloccare gli ordini; oggi, infatti, si rischiano perdite superiori al 25% del fatturato¹.

Più brindisi e meno dazi

Ancora una volta l’Europa deve scontrarsi con l’amministrazione repubblicana che già nel mandato 2017-2021 aveva fatto soffrire le cantine italiane con le precedenti imposte, poi revocate da Biden.

L’ultimo triennio si era rivelato molto proficuo per l’UE che nel 2023 aveva eletto gli USA come principale mercato per le esportazioni di alcolici (circa il 40% del totale)².

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I “Goods on the water”

I “Goods on the water”, letteralmente “beni sull’acqua” è un termine che indica i container di vino in transito, dall’Europa verso gli Stati Uniti.

Oggi queste merci come riferito da Mary Taylor Wine sono una vera spada di Damocle per  gli importatori americani perché arrivando a metà aprile saranno (forse) soggetto delle pesanti imposte, una quantità che “eliminerebbe l’intero patrimonio netto dell’azienda”.

Conclusioni

La questione dei dazi tra USA e prodotti agroalimentari europei è complessa e in continua evoluzione.

Per questo è fondamentale che aziende e istituzioni lavorino insieme per trovare una soluzione che tuteli gli interessi dei consumatori e dei produttori.

Source:
*dati grafici relati al 2022-2023
¹Distilled Spirits Council USA
²Total Wine&more

 

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