Instagram e vino: il ruolo dello storytelling
A tutto hashtag…

The Social Wine
Nella sfida a colpi di hashtag, le aziende del vino non hanno dubbi: è Instagram il social preferito.
In primis per una questione di target. La piattaforma di proprietà di Facebook è infatti la più gettonata dalle nuove generazioni, categoria a sua volta super corteggiata dalle realtà vinicole, ma del beverage in generale.
Il suo utilizzo permette di raggiungere sia la clientela che già conosce il brand, sia di intercettarne di nuova grazie a uno storytelling che incorpora al prodotto vino anche uno spettro di valori che abbracciano il mondo lifestyle.
Illustration: Gerry Selian
Storytelling vino
Come riportato da una ricerca condotta da Omnicom Pr Group Italia (società di consulenza strategica in comunicazione), sulla base delle prime 25 aziende italiane per fatturato (secondo un’indagine Mediobanca 2020), l’incremento aggregato dei follower del vino su Instagram è stato pari al 51% rispetto al 2019. Oggi le previsioni stimano un ulteriore incremento.
Una crescita superiore a quella registrata da altre piattaforme (a livello di fan base Facebook ha registrato un +1,2%), alla quale hanno contribuito gli influencer, favorendo il racconto del vino e delle esperienze collegate.
Le aziende, quindi, hanno preso coscienza dell’importanza dei social ma, in alcuni casi, soprattutto nelle piccole realtà , manca ancora la piena consapevolezza di come usarli o il coraggio di credere nella nuova frontiera della comunicazione.
Ferrari Trentodoc e Instagram
Sebbene Instagram sia nato come social di fotografie, nel corso del tempo ha imparato a lasciare spazio ai video. Ferrari, per esempio, in occasione del lancio del nuovo Maximum Blanc de Blancs ha organizzato una campagna di comunicazione in cui, tra le altre iniziative, interrogava, via social, note personalità su quale fosse ‘il loro maximum’.
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