Castello Banfi: un pioniere nel mondo del vino

Storia, innovazione e passione a Montalcino.

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Storia

Fondata nel 1978 dai fratelli italoamericani John e Harry Mariani, Banfi ha rivoluzionato il mondo del vino, elevando il vino di Montalcino a icona enologica nel mondo.

È grazie a questa coraggiosa coppia, infatti, se il rosso toscano ha conquistato la critica più severa entrando nelle wine list dei ristoranti di tutto il mondo.

La tenuta si estende per circa 3.000 ettari di cui 850 coltivati a vigneto.

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Hospitality

Nel 1983 la proprietà acquista il Castello di Poggio alle Mura che dopo il restauro diventa la base per lo sviluppo del settore hospitality, diventando una delle prime realtà italiani a promuovere l’enoturismo di alta qualità.

Il percorso verso la creazione di strutture ricettive continua nel 1997 con l’inaugurazione dell’Enoteca e termina (per ora) nel 2000 con l’apertura della Taverna e nel 2002 la Sala dei Grappoli.

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Il terroir

Il segreto del successo di Castello Banfi sta nella rara capacità di valorizzare il territorio circostante. Le dolci colline e un suolo ricco di minerali creano un terroir unico. L’argilla mista a fossili marini rende il Sangiovese di Montalcino, fine ed elegante.

Innovazione e ricerca

Banfi investe nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecniche, con l’obiettivo di migliorare costantemente la qualità della linea. Una volontà testimoniata dall’area di vinificazione Horizon, un importante investimento che permette di controllare ogni fase del processo.

I vini

La gamma di vini Banfi è ampia e variegata, in grado di soddisfare gusti e palati differenti. Tra le etichette più importanti spiccano Poggio alle Mura: un Brunello dai migliori cloni di Sangiovese selezionati dall’azienda, a partire dal 1982 e il Brunello Poggio all’Oro, il “gioiello di famiglia”, prodotto esclusivamente nelle grandi annate e figlio di viti provenienti da un singolo vigneto.

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