Le migliori trattorie tradizionali e moderne a Roma

Mangiare bene riscoprendo i sapori di una volta.

Le migliori trattorie tradizionali e moderne a Roma

È facile dire trattoria, un po’ meno capire di cosa si tratti realmente, causa le numerose interpretazioni e definizioni che si danno a queste realtà, anche perché sul dizionario italiano è descritto come un “Pubblico esercizio, con una o più sale, dove si possono consumare pasti completi”, senza quindi addentrarsi in ulteriori chiarimenti.

Il nome, e questa è una certezza, deriva dalla parola trattore (il gestore di un’attività), dal latino “tractare” (trattare, preparare). Se in passato era sinonimo di piatti economici e semplicità nell’arredo, oggi sempre di più si inizia a parlare di “trattoria moderna” per via dell’evoluzione e rivoluzione portata in atto da numerosi cuochi giovani.

In origine, quindi un luogo popolare accessibile alle classi meno abbienti, oggi un luogo dove gustare i “piatti della nonna” dove trionfa la tradizione accompagnata da una tipica rusticità. Di seguito le migliori cinque trattorie selezionate dalla nostra redazione, due tradizionali e tre di nuova concezione.

Ecco la lista delle migliori trattorie di Roma

Trattoria Da Teo

Trattoria Da Teo
Il locale affaccia sulla bellissima Piazza dei Ponziani, nel cuore di Trastevere, dove è possibile e consigliato mangiare all’aperto per meglio godere della meravigliosa atmosfera che solo i vicoli di Roma sono capaci di regalare. In quest’oasi è possibile gustare i classici della cucina romana (carbonara, amatriciana, cacio e pepe), taglieri di salumi e formaggi locali e fritti tipici (primo fra tutti il carciofo alla giudia). Una vasta proposta che spazia dal filetto di baccalà al quinto quarto. La carta dei vini comprende sia etichette del territorio che le più celebri bottiglie italiane, con uno spazio anche per piccoli produttori. Pochi fronzoli, ma tanta qualità.

Info

Piazza dei Ponziani, 7A (Trastevere)

Trattoria lo Scopettaro

Trattoria lo Scopettaro
Lo Scopettaro rappresenta la storia gastronomica della capitale essendo, una delle trattorie più antiche di Roma; infatti, il locale, situato a Testaccio, è in attività da oltre novanta anni e rappresenta per gli amanti della cucina romana il posto perfetto per gustare i piatti che preparavano le nostre nonne. La location si presenta “rustica”, così come gli ingredienti alla base della proposta gastronomica figli di una secolare tradizione, ovvero materie prime povere come le interiora o frattaglie, gli “scarti” del maiale e le parti più dure del manzo.  

Info

Lungotevere Testaccio, 7 (Testaccio)

Trattoria Mangiadischi

Trattoria Mangiadischi
Seppur di recente apertura sta già conquistando anche i critici più scettici grazie ad una cucina fatta di materie prime di altissima qualità e rivisitazione in chiave moderna dei piatti della tradizione romana, ma attenzione: nessun cliché, ma solo sostanza, perché qui il cibo è veramente buono e naturale come l’entusiasmo della brigata. La selezione alcolica, composta da vini, distillati e birre artigianali invita ad accompagnare le pietanze con la giusta bottiglia. Il nome è un chiaro riferimento alla passione di uno dei proprietari, nonché chef del locale con un passato da dj. Una trattoria fuori dagli schemi capace grazie ad una leggera contaminazione internazionale di esaltare i profumi e il gusto delle antiche ricette di una volta.

Info

Via Val di Sangro, 35 (Conca d’Oro)

Trattoria Pennestri

Trattoria Pennestri
Trattoria Pennestri è un progetto (riuscitissimo) di Tommaso Pennestri e Valeria Payero capaci di reinterpretare in chiave creativa la tradizione culinaria di Roma e non solo. I piatti abbondanti e genuini sono presentati magistralmente, riuscendo (non solo nell’aspetto) a fondere equilibrio gustativo ed esplosione di sapori. Lui, tra i fornelli, lei in sala sono la coppia che mancava in questa città che grazie alla loro gentile stravaganza hanno creato una brigata vivace e preparata, cosa per nulla scontata per questo settore. L’ambiente è semplice, ma caloroso con tavoli in legno grezzo e tovagliette di carta a ricordare l’anima popolare del posto ingentilita da quel tocco “gourmet” che non guasta mai.

Info

Via Giovanni da Empoli, 5 (Ostiense)

Trattoria Da Cesare al Casaletto

Trattoria Da Cesare al Casaletto
Nel 1970 il servizio dei mezzi pubblici della Capitale prevedeva tre tipi di abbonamenti: il primo ad una singola linea al costo di 1.000 lire, il secondo a due linee (2.000 lire) e un terzo per l’intera rete per il quale si richiedeva un esborso di 3.000 lire. Nel 1970 a Roma stavano nascendo nuovi quartieri, dall’Aurelio a Monteverde Nuovo ed è qui che inizia la storia della Trattoria al Casaletto, che grazie all’estro di Leonardo Vignoli è tornata agli antichi fasti. Qui è possibile gustare piatti della tradizione e ingredienti del territorio dalle alici fritte alle polpette di bollito, dagli gnocchi ai tonnarelli.

Info

Via del Casaletto, 45 (Portuense)

“Consigliamo ai lettori di contattare direttamente il ristorante per ottenere informazioni più recenti prima di pianificare la visita, perché nel mondo della ristorazione le situazioni possono cambiare rapidamente e gli indirizzi da noi consigliati potrebbero aver modificato i loro orari, menù o persino aver chiuso. Ci scusiamo per eventuali inconvenienti causati da informazioni non aggiornate”.

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