Whisky giapponesi: caratteristiche e tipologie

Non solo sake!

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I whisky giapponesi stanno ricevendo un consenso sempre più ampio. Sono, anche a detta della critica più severa, considerati tra i migliori al mondo, trasmettendo eleganza e finezza.

La produzione è rappresentata nella maggioranza delle etichette da Single Malt, seppur vanti una storia relativamente recente; infatti, era soltanto il 1923 quando Torii e Taketsuru diedero inizio alla costruzione della prima distilleria in Giappone.

Japanese Whisky Single Malt

Per i puristi del gusto ed i guardiani della severa tradizione i Single Malt appartengono al secolare mondo della distillazione scozzese, ma con l’avvento del nuovo millennio i Single Malt giapponesi ricevono sempre più premi, conquistando notorietà ed interesse da sempre più persone. Caratteristica di questa tipologia è essere composta da solo orzo maltato prodotta da una singola distilleria.

Japanese Whisky Blended

Noti al mondo della critica e degli appassionati di Whisky, i Blended giapponesi vengono considerati come prodotti di alto profilo e rappresentano la miscelazione di due o più Single Malt provenienti da differenti distillerie distinte per posizione geografica, altitudine e clima, fattori che contribuiscono a conferire ai diversi distillati un carattere unico, andando a creare un mix di poliedriche personalità che si trasformano in un prodotto ricco e complesso.

Japanese Whisky Blended Malt

La stima e l’attrazione per il Giappone è nota in tutto il mondo, che da sempre rimane affascinato dai colori dei ciliegi in fiore, dal tratteggio fine delle linee e dai tessuti dalle numerose tinte, caratteristiche che ritroviamo dei Blended Malt composti da uno o più Single Malt assemblati con uno o più Single Grain, che uniti riescono a creare una tipologia di Whisky delicata e raffinata.

Japanese Whisky

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