Il pesce in scatola combatte la depressione

Non solo pesce fresco, ma anche le confezioni in latta fanno bene alla salute.

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Una ricerca pubblicata sull’International Journal of Food Sciences and Nutrition afferma che i benefici derivanti dall’Omega-3 non si trovano solamente nel pesce fresco, ma anche nelle confezioni in latta o vetro.

Lo studio ha analizzato ben 63 analisi sulla correlazione tra assunzione di pesce e i benefici derivanti dal suo consumo. Tra questi ricordiamo una riduzione di malattie cardiovascolari, di sindrome coronarica acuta e la depressione.

L’indagine condotta da Andrea Poli, presidente di Nutrition Foundation of Italy, da Carlotta Franchi, Coordinatrice Scientifica dell’Italian Istitute For Planetary Health, e da Luca Piretta, docente all’Università Campus Bio-medico di Roma hanno confermato che le proprietà salutari di tonno e affini sono presenti anche nel formato in lattina, mentre ciò non vale per la frittura che, sebbene sia (forse) la più gustosa di tutte manca di qualunque apporto positivo.

Il documento intitolato “Fish and human health: an umbrella review of observational studies” spiega che ciò è possibile grazie ai procedimenti industriali con il quale si producono le conserve ittiche che vengono cotte a vapore e messe sott’olio, senza perciò aver bisogno di conservanti.

Inoltre, i tre esperi raccomandano di non buttare l’olio presente nelle confezioni perché ricco di grassi polinsaturi (Omega-3 e vitamina D), ma riutilizzarlo in cucina.

Perché l’Omega-3 combatte la depressione?

L’Omega-3 è un grasso essenziale (ovvero che il nostro organismo non produce) presente soprattutto nel tonno, nel salmone e nei pesci azzurri come acciughe e sarde. Numerose indagini scientifiche hanno attestato la totale efficacia come co-adiuvante nella terapia antidepressiva; infatti, questi nutrienti se assunti insieme a specifici farmici favoriscono la produzione di serotonina, il famoso ormone della felicità.

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